Il Museo Archeologico Regionale Eoliano è il più importante polo museale che è possibile trovare nell’Arcipelago delle Isole Eolie, di cui Lipari fa parte, oltre ad essere uno dei più completi nell’intero territorio siciliano. Si tratta di un museo ricco di reperti storici, la maggior parte dei quali provenienti dalle stesse isole che compongono l’arcipelago eoliano e dai fondali marini posti nel loro intorno. Questo museo porta il nome di Luigi Bernabò Brea, uno dei più illustri archeologi italiani del Novecento.
Il Museo Archeologico Regionale Eoliano venne istituito nel 1954, in un periodo storico ancora segnato dal precedente conflitto mondiale. La sua realizzazione fu fortemente voluta proprio da Luigi Bernabò Brea, che in quegli anni diresse un gran numero di scavi archeologici nelle Isole Eolie. Nel corso dei decenni successivi, il Museo Archeologico Regionale Eoliano venne ulteriormente ampliato con l’aggiunta di nuovi cimeli, i quali hanno di volta in volta impreziosito l’esperienza museale.
Il Museo Archeologico Regionale Eoliano ospita oltre 40 sale tematiche, oltre a disporre di alcune sedi ubicate anche in altre isole dell’arcipelago eoliano. I temi trattati nel Museo Archeologico Regionale Eoliano sono numerosi, tanto che racchiude, al suo interno, testimonianze di ogni tipo relative alla storia di Lipari e delle Isole Eolie. Tra i vari settori presenti al Museo Archeologico Regionale Eoliano è possibile evidenziare:
Si può arrivare sull’isola di Lipari solo coi collegamenti via mare, che la mettono in contatto sia con la Sicilia che con diverse altre località italiane. Per quanto riguarda la Sicilia e la Calabria, Lipari è servita dai porti di Milazzo, Palermo e Messina, grazie ai loro numerosi traghetti e aliscafi della compagnia Liberty Lines, mentre dal resto della penisola italiana si può arrivare tramite Napoli e Salerno con Snav e Alicost.