Descrizione

Che il territorio di Sciacca sia talmente bello da risultare quasi come un luogo di fantascienza, è una cosa largamente risaputa, ma ancor più incantevole e suggestivo è il suo Castello Incantato, un luogo unico nel suo genere. Per tutti è definito come un vero e proprio museo a cielo aperto, mostrandosi con opere d’arte che, nel loro insieme, danno vita a uno degli ambienti più particolari della città di Sciacca, dietro al quale si celano numerosi misteri e leggende popolari. Oltre all’alone folkloristico che aleggia sul Castello Incantato, questo è uno dei monumenti più rappresentativi della città di Sciacca, nonché uno dei suoi luoghi più visitati dai turisti.

Storia del Castello Incantato di Sciacca

Il Castello Incantato è stato realizzato da Filippo Bentivegna, che nacque proprio a Sciacca nel 1888. Dopo aver girato gli Stati Uniti d’America per motivi di lavoro, ritorno nella sua città natale nel 1919, in seguito a un incidente, stabilendosi nella sua dimora e vivendo in totale solitudine fino alla sua morte, verificatasi nel 1967. Durante i quasi 50 anni di permanenza a Sciacca, Filippo Bentivegna scolpì personalmente migliaia di volti in ogni angolo della sua dimora, sia sulle rocce che sugli alberi che la circondavano, un po’ come se intendesse popolare il suo “regno” immaginario. Un anno dopo la morte di Filippo Bentivegna, venne in visita a Sciacca un collaboratore di Jean Dubuffet, colui che per primo parlò di Art Brut, cioè dello stile artistico adottato da non professionisti. Tale esperto fu il primo a notare del potenziale nel Castello Incantato di Sciacca, tanto che non ebbe alcun dubbio nel riconoscere la grande valenza artistica di questo suggestivo luogo, che per la suggestione che emanava fu definito, per l’appunto, un luogo incantato, proprio come recita il suo nome. Alcuni volti scolpiti dal Filippo Bentivegna sono stati trasferiti fino a Losanna, in cui si trova il Museo dell’Art Brut.

Cosa vedere al Castello Incantato di Sciacca

Dopo aver eseguito degli studi approfonditi, il Castello Incantato contava oltre 20000 teste scolpite, alcune delle quali realizzate su delle rocce che furono reperite dallo stesso Filippo Bentivegna, il quale, dopo aver totalmente esaurito il materiale presente nel suo terreno, realizzò diversi cunicoli sotterranei proprio per l’estrazione di nuove pietre da scolpire per comporre la sua monumentale opera d’arte. Oggigiorno, è possibile ammirare solo 3000 delle sculture originarie, in quanto molte delle quali sono andate perdute e distrutte, oltre ad essere state distribuite in diversi musei del mondo, portando una parte di Sciacca in tutto il globo. Il Castello Incantato si trova alle pendici del Monte Kronio, lo stesso in cui si trova l’Antiquarium di Sciacca.

Come arrivare al Castello Incantato di Sciacca

Il Castello Incantato di Sciacca è molto facile da raggiungere, in quanto la città è ben collegata al resto della Sicilia sia con la Strada Statale 115 che con la Strada Provinciale 76, dei percorsi perfettamente serviti dagli autobus delle autolinee siciliane. Viaggiando coi treni si può arrivare direttamente alla Stazione Ferroviaria di Menfi, situata a circa 20 km, mentre chi si sposta con l’aereo può atterrare presso l’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, distante circa 100 km da Sciacca.

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Orari di apertura :

Chiuso UTC + 0
  • Lunedì09:30 - 13:0015:00 - 18:30
  • Martedì09:30 - 13:0015:00 - 18:30
  • Mercoledì09:30 - 13:0015:00 - 18:30
  • Giovedì09:30 - 13:0015:00 - 18:30
  • Venerdì09:30 - 13:0015:00 - 18:30
  • Sabato09:30 - 13:0015:00 - 18:30
  • Domenica09:30 - 13:0015:00 - 18:30

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