Repubblica di Comiso: la storia di una rivolta siciliana

Quando si parla di Repubblica di Comiso ci si riferisce a un breve periodo tra il 1944 e il 1945, in cui una rivolta popolare a Comiso fece scatenare una vera e propria lotta contro i poteri forti della società. A quel tempo la Sicilia era da poco stata liberata dagli alleati, ma il morale dei siciliani non erano certo dei più rosei, in quanto i drammi della guerra erano ben visibili sia tra le strade, con numerosi edifici distrutti dai bombardati, che nel numero delle vittime di guerra. Tra i siciliani risuonava continuamente un obiettivo comune, ovvero l’indipendenza della Sicilia, magari trovando aiuto proprio negli americani, dove nei decenni precedenti molti siciliani erano emigrati in cerca di migliori fortune. La rivolta siciliana più popolare avvenne proprio nel territorio ibleo, dove il 6 gennaio 1945 venne proclamata la Repubblica di Comiso.

I motivi della rivolta di Comiso

Oltre al sogno d’indipendenza, largamente diffuso in quel tempo nei siciliani, la goccia che fece traboccare il vaso fu la chiamata alle armi, ovvero la convocazione dei giovani siciliani a recarsi presso la più vicina caserma militare per arruolarsi nell’esercito e combattere contro i tedeschi. Dopo quanto subito dai siciliani durante la seconda guerra mondiale, oltre alla gravissima condizione di crisi e disoccupazione a cui dovevano far fronte quotidianamente, l’intera Sicilia si oppose pubblicamente all’obbligo di leva, mostrando il proprio dissenso con cortei e proteste in piazza che destarono scalpore all’epoca.

Non si parte! – Lo slogan della rivolta

Lo slogan più adottato in questo periodo fu “Non si parte!”, continuamente sbandierato tra gli striscioni delle proteste e urlato a gran voce da tutti i siciliani, a tal punto da diventare la frase simbolo di questa rivolta che oggi viene spesso identificata con questo nome. Negli anni a seguire il nome della rivolta non fu dimenticato, diventando uno dei simboli di quell’epoca, entrando nell’immaginario collettivo come sinonimo di “protesta”.

L’esito della rivolta e la fine della Repubblica di Comiso

La rivolta siciliana e la proclamazione della Repubblica di Comiso non passarono certo inosservati al nuovo governo, che si attivò tempestivamente per sopprimere ogni forma di contestazione. La Repubblica Indipendente di Comiso ebbe durata breve, infatti giorno 11 gennaio 1945 l’esercito italiano circondò l’intera città di Comiso minacciando di bombardarla qualora non avessero cessato la protesta. Le risorse di Comiso erano decisamente scarse e non poteva di certo combattere l’offensiva delle milizie italiane, notevolmente più numerose e armate. I comisani furono quindi costretti ad arrendersi ponendo fine alla protesta e al loro sogno d’indipendenza.

I moti di protesta che portarono alla Repubblica di Comiso e a ciò che ne deriva, sono una delle pagine di storia più significative della Sicilia, certamente uno dei momenti che più ha unito i siciliani di ogni credo e di ogni ideale, tutti accomunati dalla rivolta popolare e dalla speranza di poter risolvere collettivamente i problemi che affliggevano l’isola, trovando nell’indipendenza la soluzione ideale sebbene parecchio ardua. Tra le pagine di Sicilyintour.com potrai trovare molti altri fatti storici sulla Sicilia, oltre a tanti consigli di viaggio che saranno molto utili per la tua vacanza in Sicilia. Seguici anche sui nostri profili social per restare sempre aggiornato su tutte le imminenti novità del territorio.

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